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Pittore e scultore di inclinazione poetica e romantica, interprete di un’umanità in perenne partenza e sospensione, Giampaolo Talani ha segnato con il suo stile suggestivo la scena artistica italiana.
Laureatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’artista toscano ha sperimentato diverse tecniche, padroneggiando con maestria anche l’affresco. Dopo rilevanti commissioni giovanili, come il grande ciclo pittorico per la chiesa di San Vincenzo, ha
firmato importanti opere pubbliche tra le quali l’affresco Partenze della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella di Firenze, mentre le sue grandi sculture bronzee hanno trovato dimora in luoghi come la Washingtonplatz di Berlino e il porto di Miami.
Viaggiatori, amanti, musici o marinai, sospesi in un dolce e drammatico equilibrio, i soggetti ricorrenti della poetica di Talani sono sempre adornati di un repertorio consolidato e inconfondibile di simboli – gli ombrelli, la valigia, le barchette di carta o i capelli mossi dal vento – che contribuiscono a narrare profondi stati dell’esistenza umana.
Contemplative ed enigmatiche, le figure guardano lo spettatore mentre si colorano di tinte marine, blu accesi e calde terre sabbiose: rimangono impassibili alle sferzate del vento sulla
battigia e ci interrogano in silenzio, spingendoci a guardare oltre i nostri stessi orizzonti.




























































